Lo Strategy Process per il mondo delle imprese: primo passo, la Strategy Evaluation
In questo articolo parleremo di…
- La Strategy Evaluation è il punto di partenza del processo strategico. Questo passaggio è essenziale per analizzare nel dettaglio lo stato attuale dell’azienda e il contesto in cui opera, identificando punti di forza, debolezze, opportunità e minacce. Solo con una visione completa e precisa è possibile stabilire obiettivi realistici e definire un percorso strategico efficace.
- Un’analisi strategica completa richiede l’approfondimento di due dimensioni: interna ed esterna. Sul piano interno, occorre valutare la solidità economico-finanziaria, l’efficienza dei processi, la capacità di innovazione e la conoscenza del cliente. Sul piano esterno, è indispensabile studiare i concorrenti, individuare le tendenze di mercato e prevedere le evoluzioni del settore, così da anticipare cambiamenti e costruire un vantaggio competitivo.
- La ciclicità della Strategy Evaluation permette di monitorare costantemente i progressi verso gli obiettivi prefissati. Attraverso verifiche periodiche, è possibile analizzare scostamenti, individuare le cause e apportare modifiche tempestive alla strategia. Questo approccio dinamico garantisce che l’azienda resti flessibile e pronta ad affrontare eventuali cambiamenti del mercato o imprevisti, minimizzando i rischi e massimizzando le opportunità.
La Strategy Evaluation rappresenta il primo passo per comprendere la tua posizione attuale e definire le priorità per una crescita sostenibile
È mattina presto e sei pronto a iniziare una nuova giornata di lavoro. Ma prima ancora di mettere piede in ufficio, senti già il peso di tutte le decisioni che dovrai prendere.
Da dove cominciare? Quali clienti contattare? Quali problemi risolvere prima?
Magari, nella frenesia, finirai per improvvisare, concentrandoti su ciò che sembra più urgente senza riflettere troppo sul lungo termine.
Ti riconosci in questa descrizione? Se sì, sappi che non sei solo.
Molte micro e piccole imprese italiane vivono ogni giorno questa stessa situazione: pur offrendo prodotti di qualità o servizi eccellenti, spesso si trovano a navigare a vista, con strutture organizzative che non sono sufficientemente solide per affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo. E qui nasce una domanda fondamentale: è davvero possibile crescere e prosperare senza una chiara direzione strategica?
La risposta, come intuirai bene, è no.
In un contesto come quello attuale, fatto di cambiamenti rapidi, incertezze economiche e sfide globali, non basta più essere bravi nel proprio lavoro. Serve qualcosa in più: un approccio strutturato, una bussola che orienti ogni scelta, ogni investimento, ogni sforzo.
Serve strategia.
Ma cos’è davvero la strategia?
Per alcuni, una parola vuota senza alcun particolare significato, buona per dare una vaga idea di un processo o una serie di processi volti a un obiettivo, ma niente di più.
Per te che stai leggendo questo articolo, però, può rappresentare un nuovo inizio.
Un’introduzione allo Strategy Process
Immagina di dover partire per un lungo viaggio in auto verso una destinazione che desideri da tempo.
Prima di metterti al volante, cosa fai? Probabilmente controlli il livello del carburante, verifichi le condizioni dell’auto, consulti le previsioni del tempo e studi il percorso migliore per arrivare a destinazione senza intoppi. Solo a quel punto sali in macchina e parti verso la meta prefissata.
Lo stesso principio vale per la tua attività. Prima di intraprendere un cammino verso nuovi obiettivi aziendali, devi sapere con precisione da dove parti, quali risorse hai a disposizione e quali ostacoli potrebbero intralciarti. Solo dopo puoi decidere verso quale direzione indirizzare i tuoi sforzi e in che modo e con quali mezzi arrivarci.
Questo processo, nel mondo del business, si chiama Strategy Process. È un ciclo continuo costituito dai seguenti passaggi:
- Strategy Evaluation, il punto di partenza e di arrivo del ciclo. Serve a fotografare la situazione attuale dell’azienda, analizzare le sue performance e comprendere il contesto esterno per individuare le opportunità e le minacce. È il momento in cui si raccolgono i dati per definire la direzione futura;
- Strategy Formulation. Sulla base dell’analisi effettuata, si definiscono gli obiettivi di lungo termine. È qui che si decide “dove andare”, “quale ruolo si vuole rivestire” e “come arrivarci”;
- Strategy Execution. La strategia formulata viene messa in pratica attraverso azioni concrete e mirate. In questa fase, l’attenzione è rivolta all’applicazione operativa delle azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati e alla gestione delle risorse per realizzare quanto pianificato;
- Strategy Evaluation (di nuovo). Al termine di un ciclo, si torna a valutare i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati. È il momento di analizzare i successi, identificare eventuali scostamenti e apportare modifiche per migliorare il percorso.

Questi quattro step si integrano in un processo iterativo, garantendo all’azienda una guida costante per affrontare il cambiamento e perseguire il successo.
Se non hai mai dedicato del tempo a questo tipo di gestione aziendale, potresti chiederti: “Davvero ne ho bisogno? Non posso semplicemente concentrarmi sul fare bene il mio lavoro e basta?”.
È una domanda legittima, soprattutto se vieni da una cultura imprenditoriale, come quella italiana, dove spesso si è stati abituati a “rimboccarsi le maniche” e a cavarsela da soli, senza una formazione specifica o strumenti avanzati.
Tuttavia, il mondo è cambiato. Oggi, senza una strategia ben definita, anche il miglior imprenditore rischia di rimanere travolto dalla competizione.
Pensaci: quante volte hai visto un concorrente, magari meno esperto di te, ottenere risultati migliori semplicemente perché aveva una visione chiara e una pianificazione strategica efficace? Oppure, quante volte ti sei sentito bloccato di fronte a decisioni difficili perché non avevi dati o strumenti adeguati per valutare le opzioni?
La buona notizia è che non è mai troppo tardi per iniziare a cambiare approccio, anche se gestisci una piccola attività.
Anzi, cominciamo subito: in questa sede ti parlerò meglio della Strategy Evaluation, il primo punto dello Strategy Process.
Leggi anche: Analisi dei rischi in azienda: come identificarli e ridurli una volta per tutte
Strategy Evaluation: Il Punto di Partenza e di Arrivo del Processo Strategico
Lo scopo della Strategy Evaluation è quella di fare una fotografia dello stato attuale della tua impresa e di dove va il mondo, per capire se sei pronto a crescere e in quale direzione muoverti. È il primo passo per orientarti, ma anche il punto in cui tornerai alla fine del processo per verificare i progressi fatti.
Proprio come nel precedente esempio del viaggio in auto, infatti, è fondamentale sapere da dove parti prima di decidere la meta e il percorso. E se non conosci con precisione la tua posizione attuale, come puoi scegliere la strada giusta?
La risposta è semplice: non puoi.
Questa fase è cruciale perché ti permette di raccogliere dati fondamentali sulla tua attività, sulle tue risorse e sul contesto esterno.
Vuoi crescere e magari espanderti in un nuovo settore? Prima di investire tempo e denaro, dovresti chiederti: “La mia azienda è pronta per questo salto? Ho le risorse necessarie? Come si comportano i miei concorrenti? Il mercato è favorevole o ci sono rischi nascosti?” Tutte queste domande trovano risposta nella Strategy Evaluation.
Ma perché è così importante conoscere a fondo il tuo punto di partenza?
Perché ogni scelta che fai – ogni investimento, ogni azione – si basa sulle informazioni che hai a disposizione. Se queste informazioni sono incomplete o imprecise, rischi di prendere decisioni sbagliate con conseguenze potenzialmente disastrose.
La Strategy Evaluation ti consente di analizzare sia gli aspetti interni della tua azienda sia il contesto esterno. Ad esempio, potresti scoprire che i tuoi processi interni non sono abbastanza efficienti per supportare una strategia di crescita, oppure che il tuo mercato di riferimento sta cambiando rapidamente a causa di nuove tendenze.
Proviamo a rendere tutto più concreto.
Supponiamo che tu gestisca un’attività che ha funzionato bene fino a oggi, ma inizi a notare segnali di rallentamento: vendite in calo, difficoltà a fidelizzare i clienti o margini di profitto che si riducono.
La prima reazione potrebbe essere quella di agire in fretta per “risolvere il problema”. Ma senza un’analisi approfondita, come puoi sapere qual è il vero problema? Forse i tuoi processi interni sono diventati obsoleti. O forse i tuoi concorrenti hanno introdotto delle strategie di gestione innovative che li stanno rendendo decisamente più efficienti di te.
È anche un momento per riflettere sulle tue priorità. Se la tua azienda ha bisogno di consolidarsi, ad esempio, non ha senso puntare subito su una strategia di espansione aggressiva. Sarebbe come provare a correre una maratona senza esserti prima allenato: rischieresti di esaurire le forze prima di raggiungere il traguardo.
L’analisi interna nella Strategy Evaluation
Iniziamo dall’interno. Quando esamini la tua azienda, è come fare un check-up completo: stai cercando di capire cosa funziona bene, cosa potrebbe essere migliorato e quali sono le tue capacità attuali. Non basta avere un’idea generale, serve un’analisi approfondita di quattro aree chiave che possono influenzare il tuo successo.
La prima area riguarda la situazione economico-finanziaria.
Hai una visione chiara dei tuoi numeri? Ad esempio, il tuo margine di profitto è abbastanza solido per supportare una strategia di crescita? Oppure, hai riserve di liquidità sufficienti per affrontare eventuali imprevisti? È come controllare il carburante prima di partire: senza un serbatoio pieno, il rischio di fermarsi a metà strada è concreto.
Passiamo poi all’area clienti.
Conosci davvero i tuoi clienti? Sai cosa apprezzano di più nei tuoi prodotti o servizi e quali sono le loro aspettative future? Pensa a un ristorante: non basta servire piatti di qualità, devi anche capire se i tuoi clienti stanno cercando un’esperienza diversa, magari un servizio più veloce o un menu diverso dal solito. L’ascolto è il primo passo per costruire relazioni solide e durature.
L’analisi dei processi interni è il terzo pilastro.
Qui ti chiedi se la tua organizzazione è efficiente e ben strutturata. Ad esempio, quanto tempo impieghi per portare a termine un progetto? I tuoi collaboratori hanno strumenti adeguati per lavorare al meglio? Se le cose non funzionano a dovere all’interno, ogni strategia rischia di essere compromessa.
Infine, c’è l’area dell’apprendimento e innovazione. Questa è la tua capacità di adattarti e crescere in un mercato in continua evoluzione.
Stai investendo nella formazione dei tuoi collaboratori? Hai un sistema per monitorare le nuove tendenze o sperimentare idee innovative? In un mondo che cambia così rapidamente, fermarsi equivale a rimanere indietro.
Analisi esterna: uno sguardo al mondo intorno a te
Una volta analizzato ciò che accade dentro la tua azienda, è il momento di guardare fuori.
L’ambiente esterno è come il terreno su cui costruisci la tua attività: può essere fertile e ricco di opportunità, ma anche ostile o imprevedibile. Per capire come muoverti, hai bisogno di strumenti che ti aiutino a decifrare il contesto.
Il primo passo è analizzare i tuoi competitor.
Come si comportano le altre aziende nel tuo settore? Quali strategie stanno adottando e come puoi differenziarti? Bada bene: non ci facciamo queste domande per riprendere alla lettera le loro strategie, ma per capire cosa funziona e dove puoi fare meglio. È un po’ come osservare un giocatore esperto durante una partita: puoi imparare molto, ma alla fine devi giocare secondo il tuo stile.
Oltre ai concorrenti, devi considerare le tendenze del settore. Ad esempio, se sei nel commercio al dettaglio, potresti notare un aumento della domanda per prodotti ecosostenibili. Ignorare questi segnali sarebbe un errore, perché le tendenze influenzano direttamente i desideri e i bisogni dei tuoi clienti.
Ma non fermarti al tuo settore. I megatrend globali – come la digitalizzazione, accelerazione prepotente dello sviluppo tecnologico o l’invecchiamento della popolazione – hanno un impatto su tutti, indipendentemente dal tipo di attività. Prevedere come queste forze influenzeranno il tuo mercato ti aiuterà a prepararti meglio per il futuro.
Infine, cerca di immaginare quale sarà lo scenario futuro più probabile. Questo esercizio ti aiuta a prepararti per il meglio, ma anche a essere pronto per il peggio, come un evento imprevisto che potrebbe sconvolgere i tuoi piani. È ciò che gli economisti chiamano “cigno nero”: un evento raro e imprevedibile, ma capace di cambiare radicalmente le regole del gioco.
Se sei preparato, avrai maggiori possibilità di reagire con successo.

La Strategy Evaluation come strumento di verifica continua
Nel migliore dei mondi possibili, una volta che hai scelto la tua meta, studiato la tua situazione di partenza e intrapreso tutte le azioni necessarie per raggiungerla, il più è fatto: si tratta solo di mantenere la rotta e attendere di arrivare all’obiettivo per poi, magari, fissarne via via altri sempre più ambiziosi.
Ma, parliamoci chiaro, non viviamo nel migliore dei mondi possibili. In altre parole, qualcosa può andare storto anche di fronte ai piani meglio organizzati e, se questo accade, devi rendertene conto il prima possibile.
Come ti accerti di trovarti sempre sulla strada giusta?
La risposta è semplice: con verifiche costanti, ed ecco spiegata la ciclicità della Strategy Evaluation che oltre che fare da punto di partenza, rappresenta anche un punto di controllo continuo che ti permette di verificare se stai andando nella direzione desiderata e, se necessario, correggere il corso.
Una volta stabiliti gli obiettivi strategici e messe in atto le azioni per raggiungerli, insomma, arriva il momento di fermarsi e analizzare i risultati.
La domanda centrale è: “Stiamo avanzando come previsto?” Ma non basta chiederselo. Bisogna entrare nel dettaglio, confrontare i risultati ottenuti con i target iniziali e rispondere ad alcuni interrogativi fondamentali.
Quali?
Per esempio: “Abbiamo centrato gli obiettivi intermedi?”, oppure “Ci sono stati degli scostamenti? Da cosa dipendono e come possiamo rimediare?”.
Supponiamo che il tuo obiettivo sia aumentare il fatturato del 20% in cinque anni.
Dopo il primo anno, decidi di verificare il progresso: il tuo target era di +4%, ma hai raggiunto solo il +2%.
Qual è il motivo?
È il momento di analizzare la situazione. Le cause potrebbero essere interne, come un processo che non sta funzionando come avevi preventivato, o esterne, come l’ingresso di un nuovo concorrente che ha ridotto la tua quota di mercato. In entrambi i casi, la cosa importante è non lasciare che il problema resti irrisolto. Ogni scostamento è un segnale prezioso che ti aiuta a capire dove intervenire.
Il processo di verifica non si limita ai numeri. Richiede anche di osservare il contesto: lo scenario di mercato è cambiato? Nuove tendenze stanno emergendo? Le azioni che hai messo in atto sono ancora valide o devono essere riviste? È un lavoro che richiede costanza, ma i benefici sono enormi: correggere la rotta in tempo può fare la differenza tra un piccolo rallentamento e un errore irreparabile.
Leggi anche: Cos’è la cultura aziendale e come gestirla al meglio? Tutto quello che devi sapere
Dalla visione all’azione: inizia oggi il tuo percorso strategico
Gestire un’azienda senza una strategia chiara equivale a muoversi senza mappa né destinazione, a guidare una macchina senza sapere dove stai andando: in sostanza, significa consumare energie inutilmente, senza mai raggiungere alcuna meta. E, stante anche l’alto livello di competizione che caratterizza il mercato odierno, non puoi permetterti di compiere una simile leggerezza.
Se vuoi trasformare la tua visione imprenditoriale in risultati concreti e duraturi, non rimandare. La crescita non è un caso: è il frutto di scelte ponderate, analisi mirate e un approccio orientato agli obiettivi.
Hai bisogno di supporto per costruire una strategia solida e sostenibile? Scopri come possiamo aiutarti: prenota una consulenza professionale con Giorgio Petrucci e inizia subito a tracciare la rotta per il successo della tua attività.
Nei prossimi articoli, inoltre, ti introdurrò agli altri due passaggi dello Strategy Process: la Strategy Formulation e la Strategy Execution.
Strategy Evaluation: domande & risposte
Cos’è la Strategy Evaluation e perché è importante per un’azienda?
La Strategy Evaluation rappresenta il primo passo fondamentale del processo strategico di un’azienda. Attraverso questa fase, si analizza in modo approfondito lo stato attuale dell’azienda, valutandone punti di forza, debolezze, opportunità e minacce nel contesto operativo. Questo passaggio non è solo un momento di analisi, ma il fondamento su cui costruire obiettivi realistici e un percorso strategico mirato. Senza una chiara comprensione della situazione di partenza, diventa difficile definire azioni efficaci per la crescita e il miglioramento.
Quali sono le principali aree da analizzare nella Strategy Evaluation?
La Strategy Evaluation si concentra su due dimensioni principali: l’analisi interna e quella esterna. Internamente, è importante esaminare la solidità economico-finanziaria dell’azienda, valutare l’efficienza dei processi operativi, la capacità di innovazione e il livello di conoscenza del cliente. Sul piano esterno, invece, l’attenzione si sposta sull’analisi della concorrenza, delle tendenze di mercato e delle evoluzioni del settore, con l’obiettivo di individuare nuove opportunità e anticipare eventuali minacce. Questo approccio integrato permette di avere una visione completa e preparare strategie più efficaci e resilienti.
Perché è necessario monitorare periodicamente l’andamento della strategia aziendale?
Monitorare periodicamente l’andamento della strategia aziendale è essenziale per garantire che gli obiettivi prefissati siano raggiunti in modo efficace. Attraverso verifiche regolari, è possibile confrontare i risultati ottenuti con i target iniziali, individuare eventuali scostamenti e analizzarne le cause. Questo permette di apportare modifiche tempestive alla strategia, adattandola ai cambiamenti del mercato o alle nuove esigenze operative. Il monitoraggio costante non solo aiuta a correggere eventuali errori, ma offre anche l’opportunità di cogliere nuove opportunità e mantenere l’azienda competitiva nel tempo.